Il Percorso del Dono
Idoneità del Donatore e gli esami preliminari alla donazione
Compilazione del questionario sanitario
Il donatore fornisce informazioni sul proprio stato di salute.
Esami di laboratorio
Vengono effettuati test su HIV, epatite C, sifilide, emocromo e altri parametri per garantire la sicurezza del donatore e del ricevente.
Decisione sull’idoneità
In base ai risultati, il donatore può essere ammesso, escluso temporaneamente o permanentemente dalla donazione.
LA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO
Prima di ogni donazione o visita di idoneità, al donatore viene consegnato un questionario per valutare le sue condizioni di salute, comprese le informazioni anamnestiche e gli eventuali fattori di rischio.
Attraverso il questionario, si raccolgono dati rilevanti per la sicurezza del sangue e degli emocomponenti, a tutela sia del ricevente sia del donatore.
La normativa prevede che il donatore comprenda pienamente le domande, in particolare se straniero o in caso di difficoltà linguistiche.
In caso di dubbi, è fortemente consigliato chiedere chiarimenti al personale addetto alla selezione.
Particolare attenzione è dedicata ai fattori di rischio per la trasmissione di infezioni virali: la sincerità nelle risposte e il confronto con il medico selezionatore sono essenziali per individuare eventuali rischi legati al cosiddetto “periodo finestra”, in cui i test potrebbero non rilevare alcune infezioni (AIDS, epatite B e C, sifilide, ecc.), ma il sangue potrebbe essere contagioso.
Il donatore può autoescludersi dalla donazione in qualsiasi momento, senza fornire spiegazioni.
Se, dopo aver letto le note informative, dovesse sorgere anche solo un dubbio, può richiedere l’autoesclusione in modo totalmente riservato.
Donare sangue è un gesto di grande valore umano e sociale, ma alcune condizioni possono rappresentare un rischio di trasmissione di malattie:
- uso di droghe per via endovenosa
- rapporti sessuali a rischio
- trasfusioni ricevute in passato
- malattie infettive (epatiti, HIV, sifilide, ecc.)
- convivenza con persone affette da patologie trasmissibili.
Questi e altri criteri possono comportare l’esclusione permanente dalla donazione.
TUTELA DELLA RISERVATEZZA
Le Unità di Raccolta Fratres e i Servizi Trasfusionali garantiscono:
- locali idonei per la compilazione del questionario e il colloquio con il donatore, nel rispetto della privacy;
- riservatezza delle informazioni sanitarie fornite e dei risultati diagnostici;
- possibilità di autoesclusione tramite procedura riservata;
- comunicazione riservata al donatore in caso di alterazioni cliniche rilevanti;
- gestione dei dati da parte di personale incaricato e formato secondo la normativa vigente sulla protezione dei dati personali;
- rispetto della normativa anche in caso di consegna elettronica dei referti.
ESAMI DI LABORATORIO EFFETTUATI
Tutti gli emocomponenti donati sono sottoposti a qualificazione biologica obbligatoria presso i Servizi Trasfusionali.
I test comprendono:
- epatite B (HBsAg)
- epatite C (HCV)
- sifilide
- HIV (AIDS)
- test NAT per HIV, HCV e HBV
- esami specifici per West Nile Virus (in determinati periodi dell’anno).
Con cadenza almeno annuale, si eseguono anche:
- emocromo completo
- creatininemia
- glicemia
- proteine totali
- colesterolo totale e HDL
- trigliceridi
- ferritina
- transaminasi (ALT).
La validazione biologica è il processo che unisce la valutazione del questionario e i risultati degli esami: solo il superamento di entrambi consente l’utilizzo clinico del sangue o la sua destinazione alla produzione di Medicinali Plasma Derivati (MPD).
POSSIBILI CONDIZIONI DI ESCLUSIONE DALLA DONAZIONE
L’esclusione può derivare da:
L’esclusione può derivare da:
- questionario anamnestico
- colloquio con il medico
- visita di accettazione (valutazione dei parametri fisici).
Anche gli esami eseguiti post-donazione possono escludere il donatore da future donazioni o portare all’eliminazione della sacca.
I criteri di esclusione proteggono sia il donatore che il ricevente.
Le esclusioni possono essere:
Le esclusioni possono essere:
- temporanee
- permanenti
Il giudizio finale sull’idoneità spetta al medico responsabile della selezione, che può consultare specialisti in caso di dubbi.