Il Percorso del Dono

I tipi di donazione

La donazione differita

Due modalità per donare

La donazione può avvenire in forma differita o non differita, a seconda del momento in cui vengono effettuati i controlli sanitari rispetto al prelievo.

  • Donazione differita: l’aspirante donatore viene sottoposto a controlli preliminari (esami del sangue e visita medica). Solo dopo aver ricevuto esito favorevole, potrà effettuare la donazione.

  • Donazione non differita: l’aspirante donatore viene controllato al momento del prelievo. Se i valori di emocromo o emoglobina risultano nella norma, può donare subito.

In entrambi i casi, vengono utilizzati dispositivi sterili monouso e, nelle procedure di aferesi, il sangue non entra mai in contatto con il separatore cellular

La scelta del tipo di donazione

Esistono diverse modalità per donare sangue:

  • Donazione di sangue intero

  • Donazioni in aferesi, per la raccolta selettiva di uno o più emocomponenti (es. plasma o piastrine)

La scelta dipende dallo stato di salute del donatore e dalle necessità del sistema trasfusionale.

Tempi di donazione e recupero

Ogni tipologia di donazione ha tempi diversi:

  • La donazione di sangue intero dura in media 6-10 minuti

  • Le procedure in aferesi possono durare di più, ma prevedono un recupero più rapido

I tempi di recupero variano anche in base al sesso e alla frequenza delle donazioni.

Donazione in aferesi

La donazione in aferesi consente di prelevare una o più componenti del sangue, restituendo al donatore le altre durante o al termine della procedura.

Donazione multicomponent

Questa particolare tecnica permette di raccogliere due o più emocomponenti (ad esempio plasma e piastrine) da un unico donatore, utilizzando un separatore cellulare.
I diversi componenti vengono raccolti in sacche separate, mentre le parti non utilizzate vengono reinfuse nel donatore.

I separatori cellulari

Durante le donazioni in aferesi, il sangue viene separato nei suoi componenti grazie a macchinari detti separatori cellulari.
Esistono due principali tipologie di separatori: Separatore a flusso continuo e Separatore a flusso discontinuo

Separatore a flusso continuo

  • Funzionamento: richiede due accessi venosi — uno per il prelievo e uno per la reinfusione del sangue privo della componente prelevata.

  • Impiego: utilizzato prevalentemente in ambito terapeutico, per pazienti sottoposti a procedure specifiche.

Vantaggi:

  • Procedura più rapida, poiché il sangue viene separato man mano che fluisce nel sistema.

Svantaggi:

  • Necessita di due braccia e quindi due vene idonee per calibro e portata.

  • Non sempre compatibile con la fisiologia di tutti i donatori, specialmente nelle donne.

Separatore a flusso discontinuo

  • Funzionamento: utilizza una sola via di accesso, alternata tra prelievo e reinfusione del sangue.

  • Impiego: è il separatore più utilizzato presso le Unità di Raccolta FRATRES per le donazioni in aferesi.

Vantaggi:

  • Richiede una sola vena, quindi è meno invasivo e più accessibile alla maggior parte dei donatori e donatrici.

Svantaggi:

  • La procedura ha una durata leggermente superiore rispetto a quella del flusso continuo, a causa della fase di separazione.

Sicurezza e comfort del donatore

Durante la donazione, per evitare la coagulazione del sangue nei circuiti, viene somministrato un anticoagulante chiamato ACD-A (Adenina-Citrato-Destrosio, formula A).

🔹 È una sostanza sicura, composta da acido citrico e zuccheri.
🔹 L’unico possibile effetto collaterale è un formicolio alle labbra, causato dalla temporanea riduzione dei livelli di calcio.

In caso di questo lieve fastidio:

  • Avvisa subito il personale sanitario.

  • Ti verrà somministrato calcio, anche in compresse, e il sintomo scomparirà in pochi minuti.

Nota: In alcune sedi, il calcio può essere somministrato anche in via preventiva, per evitare del tutto l’insorgenza del formicolio.

Durata e tempi di recupero della donazione in aferesi

La durata della donazione in aferesi dipende:

  • dal flusso che garantisce la vena del donatore,
  • dall’ematocrito del donatore,
  • dalla tipologia di donazione
     
  • I tempi di recupero del volontario variano a seconda della tipologia di donazione effettuata:

    • plasma: da un punto di vista del volume di sangue prelevato il recupero è praticamente immediato, specie se durante la procedura si procede con l’infusione di soluzione fisiologica o se il donatore beve sia durante che dopo la donazione.
      Per quanto riguarda il recupero delle sostanze che si trovano nel plasma il reintegro totale si ha per tutte nell’arco di uno-due giorni:
      • Fattori della coagulazione e fibrinogeno: 24 ore
      • Immunoglobuline: 48 ore
    • globuli rossi: 7-10 giorni
    • piastrine: poche ore.
    • eritro-aferesi: 14-30 giorni